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Studio Immagine Acustica di Marco Andreotti
Progetto di un’abitazione in cantiere con materiali per l’isolamento acustico

Acustica edilizia: perché verificare il progetto prima dei lavori

Approfondimento tecnico · Circa 3 minuti di lettura

In questo articolo
  1. Il rispetto dei requisiti non dipende dalla richiesta del Comune
  2. Verificare prima permette di scegliere meglio
  3. La relazione deve essere utilizzabile in cantiere
  4. Il collaudo verifica ciò che è stato realizzato
  5. Prevenire anche le contestazioni

La valutazione previsionale dei requisiti acustici passivi viene talvolta considerata un documento da predisporre soltanto perché richiesto dal Comune. Affrontata in questo modo, però, perde gran parte della sua utilità: aiutare a individuare le criticità prima che diventino difetti dell’edificio.

Il rispetto dei requisiti non dipende dalla richiesta del Comune

Il D.P.C.M. 5 dicembre 1997 stabilisce requisiti riferiti alle prestazioni acustiche dell’edificio in opera. Il risultato dipende quindi da ciò che viene effettivamente realizzato.

Nell’edilizia privata, la documentazione da presentare deve essere verificata in relazione alle disposizioni regionali e comunali e al tipo di intervento. L’assenza di una richiesta di relazione previsionale o di collaudo non elimina l’obbligo di rispettare i requisiti applicabili. Non va confuso l’adempimento amministrativo con la prestazione che l’edificio deve raggiungere.

Verificare prima permette di scegliere meglio

La valutazione è più utile quando accompagna lo sviluppo del progetto, prima di definire materiali, spessori, impianti e dettagli esecutivi.

Una buona parete o un buon materiale isolante, da soli, non garantiscono il risultato. Contano anche i collegamenti tra gli elementi, la posa dei serramenti, gli attraversamenti impiantistici e la continuità degli strati resilienti.

Individuare questi aspetti prima dei lavori permette di confrontare le soluzioni e coordinare le lavorazioni. Correggerli a edificio ultimato può richiedere interventi invasivi, costosi e talvolta soltanto parzialmente risolutivi.

La relazione deve essere utilizzabile in cantiere

Una relazione utile deve collegare i calcoli a indicazioni esecutive comprensibili: materiali, stratigrafie, raccordi, disaccoppiamenti e punti da controllare.

Consegnarla alle imprese e agli installatori prima delle rispettive lavorazioni, documentando la trasmissione e gli aggiornamenti, può ridurre errori e incomprensioni.

La consegna, tuttavia, non esonera automaticamente progettista e direzione lavori dalle rispettive responsabilità. Il documento deve essere adeguato al progetto e accompagnato dalla gestione delle varianti e dai controlli previsti nell’ambito degli incarichi assunti.

Il collaudo verifica ciò che è stato realizzato

Il calcolo previsionale stima le prestazioni attese; il collaudo acustico misura quelle effettivamente conseguite negli ambienti e negli elementi esaminati.

Programmarlo prima della consegna consente di affrontare eventuali difformità quando il cantiere è ancora organizzato per intervenire. Dove utili, controlli intermedi possono anticipare l’individuazione dei problemi.

Mettere il rapporto di prova a disposizione dell’acquirente può inoltre valorizzare la qualità documentata dell’immobile e rendere più trasparente la compravendita, senza rappresentare una garanzia assoluta né un aumento automatico del valore commerciale.

Prevenire anche le contestazioni

I difetti acustici possono avere conseguenze risarcitorie. La Cassazione, nell’ordinanza n. 7875 del 19 marzo 2021, ha richiamato la responsabilità per gravi difetti anche in relazione a un isolamento acustico inadeguato che comprometta l’utilizzazione dell’immobile.

Valutazione previsionale, indicazioni per la posa e verifiche in opera hanno funzioni complementari. Il loro valore sta nel permettere scelte consapevoli e nel documentare il risultato.

Occuparsi dell’acustica quando le scelte possono ancora essere corrette è più utile che affrontarla dopo una contestazione.