CAM edilizia e acustica: relazione previsionale e collaudo in opera
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Nei progetti ai quali si applicano i CAM edilizia, l’acustica deve essere affrontata fin dalla fase progettuale. Il D.M. 24 novembre 2025, al criterio 2.3.10, “Prestazioni e benessere (comfort) acustico”, prevede due passaggi: una relazione acustica di calcolo previsionale durante il progetto e una relazione di collaudo basata su misure in opera nella verifica finale della conformità.
Per lo studio incaricato della progettazione, questo significa individuare i requisiti acustici applicabili, coinvolgere un tecnico competente in acustica e coordinare le valutazioni previsionali con le scelte costruttive e impiantistiche. Le verifiche finali devono essere considerate fin dall’impostazione del lavoro, tenendo conto delle specifiche disposizioni per gli interventi sull’esistente.
Chi deve applicare i CAM edilizia
I Criteri Ambientali Minimi sono requisiti ambientali definiti per specifiche categorie di affidamenti. L’articolo 57, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 impone alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti di inserire nella documentazione progettuale e di gara almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei CAM applicabili.
Gli studi incaricati della progettazione devono quindi sviluppare il progetto tenendo conto dei criteri pertinenti all’intervento. Le imprese affidatarie devono rispettare le prescrizioni applicabili all’esecuzione delle opere.
Prima di procedere occorre verificare anche quale edizione dei CAM si applichi alla procedura: l’articolo 2 del D.M. 24 novembre 2025 mantiene l’applicazione dei CAM 2022, modificati nel 2024, nei casi e alle condizioni stabiliti dal regime transitorio.
Durante il progetto: la relazione acustica previsionale
Il criterio 2.3.10 prevede che la Relazione CAM di progetto illustri come siano state considerate le prescrizioni acustiche e comprenda una relazione acustica di calcolo previsionale redatta da un tecnico competente in acustica.
La valutazione previsionale esamina le prestazioni attese prima della realizzazione dell’opera. Serve a verificare le scelte progettuali e a individuare le criticità quando è ancora possibile intervenire su materiali, stratigrafie, collegamenti e soluzioni impiantistiche.
Secondo la destinazione d’uso e le prescrizioni applicabili, gli aspetti da considerare comprendono:
- isolamento ai rumori aerei tra ambienti;
- isolamento acustico delle facciate;
- rumore da calpestio;
- rumore degli impianti;
- riverberazione e intelligibilità del parlato.
Le prestazioni dichiarate per un singolo materiale o componente non descrivono, da sole, il comportamento acustico dell’edificio. Occorre considerare anche le trasmissioni laterali, i giunti, gli attraversamenti e le modalità di posa.
A fine lavori: il collaudo acustico
Nella verifica finale della conformità, il criterio richiede una relazione di collaudo basata su misure acustiche in opera eseguite da un tecnico competente in acustica, secondo le norme tecniche vigenti.
Il calcolo previsionale e il collaudo hanno funzioni diverse: il primo valuta le prestazioni attese dalle soluzioni progettate; il secondo accerta quelle effettivamente raggiunte nelle configurazioni esaminate.
La relazione di collaudo documenta gli ambienti sottoposti a verifica, i metodi utilizzati, le condizioni di prova e i risultati. L’estensione delle prove e gli eventuali campionamenti devono essere definiti secondo i riferimenti applicabili.
Programmare le verifiche fin dal progetto permette di organizzare le misure considerando lo stato di completamento delle opere, l’accessibilità degli ambienti e il funzionamento degli impianti.
Interventi sull’esistente: quando può essere ammessa una dichiarazione
Il criterio non stabilisce un obbligo di misurazione identico per qualsiasi intervento.
Per gli edifici esistenti, la stazione appaltante può valutare la sostituzione della relazione di collaudo strumentale con una dichiarazione del tecnico competente nei casi ammessi dal criterio.
Questa possibilità riguarda interventi diversi dalle ristrutturazioni totali o parziali che prevedano opere sugli elementi di separazione tra interno ed esterno o tra unità immobiliari differenti e confinanti, la realizzazione di nuove partizioni o di nuovi impianti.
La sostituzione non è automatica e richiede una valutazione della stazione appaltante. Va quindi verificata in relazione alle opere previste, senza presumere che qualsiasi intervento sull’esistente possa concludersi con una semplice dichiarazione.
Posa e dettagli costruttivi
Tra la valutazione previsionale e la verifica finale, la corretta esecuzione delle opere ha un ruolo determinante.
Collegamenti rigidi, sigillature incomplete, attraversamenti impiantistici e discontinuità degli strati possono compromettere le prestazioni attese. Anche la continuità del sistema anticalpestio e la separazione dagli elementi circostanti richiedono attenzione durante i lavori.
Le indicazioni acustiche devono quindi essere coordinate con i dettagli esecutivi e con le modalità di posa.
Supporto agli studi di progettazione
Lo Studio Immagine Acustica di Marco Andreotti affianca studi tecnici e imprese nelle valutazioni previsionali e nelle verifiche acustiche degli edifici, in collaborazione con progettisti, direzione lavori e imprese.
Il supporto, secondo l’incarico, può comprendere:
- individuazione dei requisiti acustici applicabili;
- esame degli elaborati, delle stratigrafie e dei dati di prova;
- redazione della relazione acustica di calcolo previsionale;
- confronto sui dettagli costruttivi e sulle criticità impiantistiche;
- programmazione ed esecuzione delle misure in opera;
- redazione della relazione di collaudo acustico.
Il coinvolgimento nelle prime fasi permette di integrare le esigenze acustiche nel progetto e di organizzare le verifiche richieste.
L’attività si svolge principalmente in Veneto e regioni limitrofe, con disponibilità a trasferte in tutta Italia. Sopralluoghi e incontri si tengono presso il cliente, previo accordo.
Per un primo confronto indica Comune, destinazione d’uso, tipologia di intervento, fase progettuale, riferimenti CAM della procedura ed elaborati disponibili.
Puoi scrivere a info@immagineacustica.it, chiamare il 347 299 7994 oppure utilizzare il modulo di contatto.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, articolo 57, comma 2.
- D.M. 24 novembre 2025, articolo 2 e allegato 1, criterio 2.3.10, “Prestazioni e benessere (comfort) acustico”.
